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I benefici dell'interruzione di gravidanza
Nei babbuini gelada, quando un nuovo maschio conquista un gruppo di femmine, queste interrompono la gestazione: una strategia adattativa per limitare i costi dell'infanticidio

In molte specie poliginiche, in cui un solo maschio controlla un gruppo di femmine e i relativi cuccioli, quando un nuovo capobranco ne spodesta un altro uccide tutti gli individui giovani, ancora soggetti alle cure parentali materne. Lo scopo di questo crudele comportamento (molto famoso è l'infanticidio nel leone) sarebbe svincolare le madri dall'allevamento di cuccioli altrui e renderle in breve tempo ricettive per un altro accoppiamento. Con il nuovo maschio, s'intende.

In alcuni mammiferi, le femmine hanno elaborato una strategia per minimizzare i costi dell'infanticidio: dato che i piccoli sono destinati a morire non conviene portare a termine la gravidanza, allattarli e curarli. In questi casi, non appena un nuovo maschio prende il controllo del branco, si verifica la precoce interruzione della gestazione. Questo processo, chiamato 'effetto Bruce', è ben noto in specie cresciute in cattività, mentre mancano evidenze dirette in natura. Oggi, uno studio su Science, dimostra inequivocabilmente l'esistenza dell'effetto Bruce in un primate, il babbuino gelada (Theropithecus gelada).

In questa specie, l'80% delle femmine gravide interrompono la gestazione nel corso della prima settimana dalla sostituzione del maschio dominante del gruppo. Questo comportamento rende le femmine fertili in tempi inferiori rispetto a quelle i cui figli vengono uccisi dai nuovi maschi dominanti. Questi risultati, concludono i ricercatori, mostrano che l'effetto Bruce potrebbe rappresentare una strategia adattativa per le femmine, in grado quindi di incrementare il proprio successo riproduttivo.

Andrea Romano


Riferimenti:
Eila K. Roberts, Amy Lu, Thore J. Bergman, Jacinta C. Beehner. A Bruce Effect in Wild Geladas. Science 335: 1222-1225 DOI: 10.1126/science.1213600

Immagine da Wikimedia Commons
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